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Formazioni

 

 

Antonio Zambrini Trio

 

Antonio Zambrini piano

Tito Mangialajo Rantzer contrabbasso

Ferdinando Faraò batteria

 

Il trio di Antonio Zambrini, pianista e compositore milanese più volte confermato ai vertici delle classifiche nazionali dei talenti emergenti dalla stampa specializzata (Top Jazz 1998, 2000, 2001) propone composizioni originali del leader, volte alla ricerca di una sintesi fra diversi linguaggi musicali. Vi si possono trovare influenze derivate dalla tradizione musicale-cinematografica italiana ( Rota , Carpi ..), dall'Impressionismo francese, dalla musica popolare anglosassone, dai ritmi dispari della musica balcanica e mediterranea, dal jazz americano ed europeo degli anni 70 e 80. Nel 2003 è uscito per "Abeat cd "Due colori", e da ultimo nel 2005 "Musica", sempre edito da "Abeat".

 

I componenti del Trio possono vantare diverse collaborazioni di prestigio, tra le quali citiamo per Faraò quelle con Mal Waldron, Lee Konitz, Paolo Fresu, Milva, per Mangialajo quelle con Lester Bowie, Nexus, George Garzone, Franco Ambrosettti, per Zambrini quelle con Lee Konitz, Tiziana Ghiglioni, Enrico Rava, Mark Murphy, Claudio Fasoli, Javier Girotto, Neenna Freelon. Garrison Fewell, William Parker, Hamid Drake .


Antonio Zambrini Piano Solo

 

Antonio Zambrini al pianoforte propone alcune improvvisazioni basate su temi originali, composti, registrati e pubblicati negli scorsi anni con il proprio trio e, da ultimo, in quartetto. In questi temi si possono trovare influenze della tradizione musicale-cinematografica italiana ( Rota , Carpi, Piovani,..), dell'Impressionismo francese, dalla musica popolare anglosassone, dei ritmi dispari della musica balcanica e mediterranea, del jazz americano ed europeo degli anni 70 e 80.

 

Improvvisazione assoluta è invece quella proposta in accompagnamento ai films muti, secondo una formula proposta con successo dalla Cineteca Italiana di Milano, nella cui programmazione Zambrini ha "sonorizzato" decine di pellicole.

 

 


 

Duo Antonio Zambrini- Andrea Dulbecco

 

 

Al pianoforte e al vibrafono, Zambrini e Dulbecco propongono un repertorio di brani

prevalentemente originali, arrangiati ed elaborati in una sonorità ormai collaudata, con diversi concerti alle spalle in varie città italiane. Malgrado il taglio jazzistico della proposta, il

ventaglio delle influenze musicali e delle suggestioni proposte è molto ampio, anche in considerazione della duttilità dei musicisti coinvolti, e della poliedricità dei loro percorsi musicali. Tango, ritmiche dispari di derivazione balcanica, ricerca melodica, echi del 900 storico, la musica di contaminazione degli anni 70.

L'impatto ritmico del duo risulta estremamente coinvolgente, pur essendo preferibile proporre questo progetto in ambiti adatti ad un ascolto attento.

 

Nel 2006 Antonio Zambrini ha partecipato a concerti in duo con:

Lee Konitz, Claudio Fasoli, Giovanni Falzone.

 


 

Quartetto di Antonio Zambrini

Antonio Zambrini piano

Fausto Beccalossi fisarmonica

Tito Mangialajo Rantzer contrabbbasso

Ferdinando Faraò  batteria

 

Il quartetto del pianista milanese Antonio Zambrini presenta composizioni tratte da diversi albums pubblicati a partire dal 1998, che hanno avuto come filo conduttore i brani originali, apprezzati negli anni dalla critica e dal pubblico. Verranno proposti anche alcuni brani dal nuovo Cd "Musica", uscito nel 2005 per "Abeat Records", realizzato da questa formazione.

 

La raffinatezza e la varietà del materiale musicale si sommano ad un notevole impatto "live", grazie anche al vigoroso contributo di una ritmica affiatata e di grande forza propulsiva.

 


Progetto Sabbia

 

Il progetto "Creature  di Sabbia" coniuga la creazione visiva curata da Massimo Ottoni con la performance musicale realizzata dal saxofonista Tino Tracanna e dal pianista Antonio Zambrini, i quali propongono in questo contesto una serie di temi originali.

La sabbia lanciata sul piano luminoso, ripresa dalla telecamera e proiettata su grande schermo, porta lo spettatore in un mondo figurativo-narrativo, a tratti informale, che chiama a sè la musica realizzata dal vivo, ma anche la segue in un alternarsi di situazioni e di storie raccontate dall'immagine e dal suono.

 

Le due dimensioni del progetto si intrecciano in uno spettacolo evocativo ed emozionante.

 


 

Quartetto di Ron Horton

 

Ron Horton - tromba e flicorno

Antonio Zambrini - pianoforte

Ben Allison - contrabbasso

Mike Sarin - Anthony Moreno- batteria

 


Quartetto con Ron Seguin

 

Giulio Visibelli - sassofono

Antonio Zambrini - pianoforte

Ron Seguin - contrabbasso

Tony Arco - batteria

 

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